Rassegna culturale “L’Uomo e la Montagna” | Club Alpino Italiano Sezione di Bolzaneto Genova | CAI Bolzaneto

Rassegna culturale “L’Uomo e la Montagna”
La genesi della rassegna culturale

La genesi della rassegna culturale

La rassegna nasce a inizio anni ’90 durante alla reggenza della Sezione (all’epoca ancora Sottosezione) di Piero Bordo.

Martedì 27 febbraio alle ore 21, in Sede, ospiteremo l’alpinista Premio Cambiaso 2017 Alice Arata.

Martedì 27 febbraio alle ore 21, in Sede, ospiteremo l’alpinista Premio Cambiaso 2017 Alice Arata.

“Laureata in ingegneria gestionale, la mia passione e’ da sempre l’arrampicata e la montagna in tutte le sue forme. Nel 2012 questa mia grande passione mi porta a lasciare il lavoro di ingegnere e a stabilirmi a Finale Ligure dove tuttora risiedo.

Mi dedico assiduamente all’alpinismo e in pochi anni ho la fortuna di percorrere molti itinerari  in tutto l’arco alpino. Col tempo cresce il desiderio di condividere questa grande passione e di farne un lavoro e decido di intraprendere il percorso formativo per diventare Guida Alpina.

A gennaio 2021, dopo due anni impegnativi ma bellissimi, divento Aspirante Guida Alpina e posso finalmente accompagnare i miei clienti alla scoperta di questo magnifico mondo che e’ la montagna.”

Breve storia della rassegna culturale “L’uomo e la montagna”

La volontà di organizzare una rassegna culturale nacque costatando che, nell’ambito della Sottosezione, erano presenti diverse “monoculture” non comunicanti. Le attività realizzate, tutte riconducibili a quelle previste dal regolamento generale del Club, erano organizzate in completa autonomia. Risaltavano prevalenti le preoccupazioni di soddisfare le esigenze tecniche dei soci e non emergevano gli interessi culturali e lo sviluppo della socializzazione.

La conoscenza e lo studio delle montagne, specialmente di quelle italiane, sono da sempre uno degli scopi statutari dei CAI e vanta la stessa dignità delle tradizionali attività tecniche. Nella Sottosezione, in modo occasionale, erano organizzate, dai vari settori, proiezioni di diapositive il giovedì sera e in serata diversa per il gruppo dei “grottisti”. A causa dell’occasionalità delle manifestazioni, l’informazione verso i soci era poca e non era quella prevista verso la cittadinanza, cosa invece raccomandata dall’ordinamento del CAI. In quegli anni, grazie agli impulsi culturali portati dalla rinnovata dirigenza nazionale del Club, stava maturando una nuova dimensione dell’escursionismo.

Con soddisfazione, anche noi prendevamo coscienza del fatto che la qualifica “escursionista”, per fortuna, non era più da ricondurre a chi aspirava a essere prevalentemente collezionista di vette o detentore di record di salita. Allora come oggi, il frequentatore della montagna gradisce unire all’azione la contemplazione, desidera anche conoscere per meglio capire e interpretare ciò che lo affascina: dalle bellezze vegetali alla fauna, ormai non più solo preda, dai diversi aspetti geomorfologici dell’ambiente naturale, ai segni lasciati dall’uomo nel tempo che vanno dalle incisioni rupestri al megalitismo, dagli imponenti monumenti storici ai semplici ruderi delle civiltà montane, pure questi degni testimoni delle nostre radici. Alla luce di queste considerazioni e riflessioni, il Consiglio Direttivo approfondita nel corso del 1991 l’analisi organizzativa, deliberava di programmare per l’anno successivo un ciclo d’incontri culturali da tenersi in un giorno diverso dal giovedì.

Questa la definizione concordata: ”L’uomo e la montagna” è il titolo assegnato alla rassegna culturale in cui troveranno spazio conferenze, proiezioni e mostre, relative a studi, scalate, esplorazioni, scoperte, avventure negli ambienti montani di tutto il mondo. Lo svolgimento fu ipotizzato per l’ultimo martedì di tutti i mesi, ma per il primo anno, sperimentalmente, l’attività fu organizzata solo da gennaio a maggio. Per dare maggior risalto alla rassegna, Eugenio Gargioni realizzò il bellissimo logo. Da subito, nell’organizzazione, si è affiancata Maria Grazia Capra che poi nel 2005 è subentrata come referente della rassegna. Gli enti hanno apprezzato l’iniziativa e dalla Regione Liguria Settore Sport e Tempo libero riceviamo un contributo per realizzarla.

È importante continuare a puntare su L’uomo e la montagna perché oltre a consentire ai soci di estendere il proprio orizzonte culturale, sicuri saranno per l’associazione i positivi ritorni d’immagine: il CAI deve con convinzione tendere sempre più a diventare un centro d’incontro, promozione e stimolo, sia culturale sia d’azione. Qualcosa è cambiato: dalle diapositive siamo passati alle foto digitali; sempre più frequenti le presentazioni in PowerPoint; fino al più recente e indispensabile uso delle piattaforme online per lezioni, conferenze e presentazioni di libri. La rassegna del 2024 sarà la XXXIII edizione.

Programma 2024

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