In ricordo di Salvatore “Gabbe” Gargioni | Club Alpino Italiano Sezione di Bolzaneto Genova | CAI Bolzaneto

In ricordo di Salvatore “Gabbe” Gargioni

Ci sono persone che, anche dopo averci lasciato, continuano a camminare accanto a noi.
Salvatore, per tutti “Gabbe”, è stato una di queste.
Rimangono il ricordo delle montagne, delle salite, delle corde condivise, delle amicizie nate lungo i sentieri e sulle pareti. Ma soprattutto rimane il ricordo dell’uomo: della sua passione per la montagna, del suo modo di viverla e di quella presenza che chi ha avuto la fortuna di conoscerlo non potrà dimenticare.
Le montagne custodiscono le tracce di chi le ha percorse. E quelle di Gabbe continueranno a essere lì, tra una cima e un sentiero, nei racconti degli amici e nei ricordi di chi ha condiviso con lui tante giornate.
Buona montagna, Gabbe.
Le tue salite non finiscono con l’ultima cima: continuano nella memoria di chi ti ha voluto bene.

 

Salvatore Gargioni, detto “Gabbe”  è una figura storica dell’alpinismo genovese e del CAI di Bolzaneto.
È stato una figura di primo piano del CAI di Bolzaneto, a Genova.
Reggente della sottosezione di Bolzaneto già alla fine degli anni ’90. Nel 2000, Lo Scarpone del CAI lo cita come reggente durante una tavola rotonda sui “nuovi alpinismi”.
È stato presidente della Sezione CAI di Bolzaneto dal 2006 al 2012 e in precedenza reggente dal 1999 al 2005.
La parte più interessante è che Gargioni non è stato soltanto un dirigente del CAI, ma un alpinista attivo fin dagli anni ’50.
Una fonte particolarmente significativa, dedicata all’alpinista genovese Euro Montagna, racconta che:
Euro Montagna e Salvatore “Gabbe” Gargioni salirono la parete nord del Corno Stella, per la via Rabbi, il 15-16 settembre 1958, con un bivacco a circa 50 metri dalla vetta.
Lo stesso Gargioni racconta inoltre di essere stato compagno di cordata di Euro Montagna e di altri importanti alpinisti genovesi.
In un suo racconto autobiografico relativo a una salita in Grigna del 7-8 dicembre 1958, nel quale racconta di essere partito da Genova con altri alpinisti e spiega che all’epoca era ormai conosciuto da tutti come “Gabbe”.
Gargioni fu anche compagno di cordata di Guido Rossa, l’alpinista e sindacalista genovese ucciso dalle Brigate Rosse nel 1979.
Il Parco dell’Antola lo ha invitato a ricordare pubblicamente Rossa proprio in qualità di “compagno di cordata di Guido”.
La sua attività si sviluppò soprattutto tra Alpi Marittime, Liguri, Apuane e Alpi occidentali, accanto ad alpinisti come Euro Montagna, Giorgio Noli, Vittorio Pescia e Michele “Punny” Bordo.

Non fu soltanto alpinista: divenne anche una delle persone che conservarono e trasmisero la memoria dell’alpinismo genovese. Per molti anni collaborò alle pubblicazioni del CAI di Bolzaneto ed è autore di numerosi ricordi e testimonianze.